Inaugurata nel 1984 e composta da 133 gradini, la scalinata del bosco di Canevino conduce dalla frazione Caseo, sede del capoluogo, sino alla chiesa parrocchiale intitolata alla Madonna Assunta. La chiesa, la cui edificazione originaria risale al XIII secolo su un precedente sito di culto probabilmente romano, è di rifacimento settecentesco. Al suo interno conserva un affresco dedicato alla Madonna della Guardia opera di Don Giuseppe Pollarolo, cappellano partigiano. Dal sagrato è possibile ammirare uno straordinario panorama che abbraccia le colline degradanti verso il Po, la pianura e l’arco delle Alpi piemontesi e lombarde. La chiesa è raggiungibile, a piedi, in auto e in bicicletta, anche percorrendo una strada che attraversa il bosco e offre alcune piazzole di sosta. Curiosità: la scalinata nel bosco è stata realizzata seguendo il tracciato dell’antico sentiero che conduceva alla chiesa. La tradizione vuole che il sentiero sia stata percorso dal corteo di monaci al seguito delle spoglie di San Colombano, traslate da Bobbio a Pavia nell’anno 930 al fine di ottenere la protezione di Ugo di Provenza contro le angherie e le usurpazioni che il monastero di Bobbio subiva da parte del Vescovo Guido di Piacenza. In occasione del passaggio delle spoglie del Santo, i cronisti del tempo annotarono l’avverarsi di un miracolo: un bambino, muto dalla nascita, avrebbe iniziato a parlare, indicando al padre la sacra reliquia. Il luogo del miracolo è stato individuato da alcuni studiosi proprio a Canevino.
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